C I R S Ragusa

Centro Ibleo di Ricerche Speleo-idrogeologiche
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Cyrenaica Karst Project

Agosto 06, 2009 By: admin Category: Senza categoria

Si è svolta dal 16 al 30 giugno la terza fase del Cyrenaica Karst Project, ricerca posta in essere dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Garyounis di Bengasi in collaborazione con il C.I.R.S. Ragusa, finalizzata allo studio delle morfologie carsiche della Cirenaica, settore NE della Libya, con particolare riguardo agli aspetti riguardanti le risorse idriche, le problematiche di edificabilità nelle aree carsiche, la tutela, valorizzazione e fruizione delle peculiarità del paesaggio naturale più in generale.

Al riguardo, sono continuate le ricerche precedentemente condotte nelle prime due fasi (2007-2008), sia nella piana carsica di Bengasi che nel Gebel Al Akhdar. In particolare, nella prima, delimitata a est dal primo gradino del Gebel, lo studio ha interessato alcune doline di soluzione, nell’area di Cheapnah, Lethe e Magarin, e alcune doline di crollo nell’area di Bararik ash Sha’i, limitrofe alla prima scarpata. Su quest’ultima è stata, invece, esplorata e documentata una cavità labirintica.

Un’altra cavità, ubicata all’interno del tessuto urbano di Bengasi, venuta alla luce a seguito dei lavori di costruzione di un edificio per civile abitazione, è stata esplorata e rilevata allo scopo di valutare i possibili rischi di collassamento dell’esigua volta, già vistosamente interessata da crolli, sottostante la suddetta struttura.

Le ricerche sul Gebel hanno invece interessato le aree carbonatiche sollevate del plateau delimitate da due successive scarpate strutturali decorrenti con andamento NE. In particolare, nell’area di Madinat Al Abyar, a circa 44 km ENE da Bengasi nel plateau sollevato a est della prima scarpata, è stato documentato un pozzo-dolina di crollo, mentre alcune cavità sono state esplorate e documentate sulla seconda scarpata nell’area di Isgana/Lustata. In questa area sono state, altresì, osservate evidenze archeologiche, quali tombe, cisterne e probabili strutture abitative o di culto, scavate nella roccia. Sul plateau sollevato a est della seconda scarpata è stata invece esplorata una cavità-inghiottitoio profonda circa 80 m., nell’area di Bunqidoah, che cattura e trasferisce in profondità le acque di ruscellamento di un ampio areale nel periodo piovoso.

Spostandoci verso NE, nel plateau a est della prima scarpata in un’areale di circa 80 kmq delimitato a sud dal Qars Libya, a ovest dal Wadi Al Lawlab e a est dal Wadi Jarmah, sono state documentate: tre spettacolari doline di soluzione, una delle quali con un insediamento archeologico su uno dei bordi; tre grandi e profonde doline di crollo e alcune cavità una delle quali, con tipologia tipo Cenote, accogliente al suo interno resti di antiche mura ed una porta ad arco.

Spostandoci ancora verso est fra Susa e Ras al Hilal, sono state documentate: una dolina di crollo lungo la fascia costiera nell’area di Rowos Al Aslab, e una seconda dolina di crollo con una cavità interessata da diffusi depositi calcitici nell’area di Al Abraq sul plateau a est della seconda scarpata. Infine, sempre nello stesso areale in alcuni wadi che solcano il plateau della prima scarpata con direzione NO verso il mare, sono state rilevate morfologie varie quali: cavità tettoniche (Wadi ad Dab), paleo-solchi fluviocarsici (Wadi Mahbool) e cavità su travertini (Wadi al Qalah).

Il proseguo delle ricerche è previsto nel 2010 e sarà indirizzato sia alla continuazione delle indagini speleologiche e geomorfologiche già avviate nei diversi areali carsici del Gebel che alla esecuzione di ricerche multidisciplinari (geologiche, biologiche floro-faunistiche, archeologiche, ecc.) sull’areale delle ”Grandi doline” indirizzate alla proposizione di un Geoparco con finalità di tutela, valorizzazione e fruizione delle spettacolari e suggestive peculiarità, naturali e storico-antropiche, presenti.